Come possono lavoro, formazione e territorio diventare leve concrete di inclusione sociale e giustizia riparativa? E quale ruolo possono giocare le imprese nel generare impatto reale?

L’evento propone un momento di confronto e di condivisione per scoprire progetti e strumenti che possono dare un contributo concreto alla formazione e all’inclusione lavorativa e sociale dei detenuti.

Un’occasione per conoscere da vicino esperienze attive, modelli funzionanti e possibili forme di collaborazione. Il distretto MIND è particolarmente legato al Programma 2121, un’iniziativa che promuove l’inserimento lavorativo di persone detenute, offrendo alle aziende un’opportunità concreta di contribuire ai propri obiettivi ESG attraverso progetti ad alto impatto sociale.

L’incontro valorizza anche il Progetto Carcere dell’Università degli Studi di Milano, che da oltre dieci anni promuove il diritto allo studio in carcere come leva di inclusione e costruzione di legami tra università, carcere e società, e il ruolo della comunità e del territorio.  Fondazione Triulza ETS presenta il progetto “Futuro in Connessione” finanziato dal Fondo della Repubblica Digitale, per favorire il reinserimento sociale delle persone detenute attraverso percorsi di formazione digitale, contribuendo a ridurre il rischio di recidiva.

Le testimonianze dirette e la partecipazione della scrittrice e ricercatrice Marina Beraha, autrice di “Ripensare la Giustizia”, restituiranno infine una dimensione concreta e vissuta dell’integrazione.