“Costruire il futuro della salute umana, insieme”: il nuovo motto di Human Technopole è stato il filo conduttore dell’evento tenutosi questa mattina presso il Senato della Repubblica. Il convegno “Fondazione Human Technopole: modello di ricerca e innovazione aperta nelle scienze della vita” è stato l’occasione per presentare la terza Relazione biennale alle Camere 2024-2025 che segna il definitivo passaggio a una nuova fase di maturità della Fondazione.
A quattro anni dall’apertura dei primi laboratori, Human Technopole non è più soltanto una start-up: è oggi una vera e propria scale-up della ricerca italiana nel campo delle scienze della vita. La Fondazione, pensata come un investimento strategico del Paese nell’ambito della medicina e della salute, è in piena espansione e sta introducendo un nuovo modo di fare ricerca, interdisciplinare e sinergico con l’ecosistema italiano delle scienze della vita.
Costruire il futuro della salute umana: la ricerca in HT
Accanto alle aree di ricerca già sviluppate dedicate a genomica, neurogenomica, health data science, biologia strutturale e computazionale, dal 2024 la Fondazione ha ampliato il proprio perimetro scientifico con 3 nuove aree strategiche: biologia molecolare e cellulare, simulazione e modellazione biofisica e intelligenza artificiale. Inoltre, attraverso 5 programmi interdisciplinari che mettono a sistema competenze e tecnologie per affrontare alcune delle principali sfide biomediche contemporanee, la Fondazione studia le malattie cardiometaboliche, oncologiche e neurodegenerative e contribuisce allo sviluppo della medicina preventiva e di precisione.
Ad oggi HT conta una comunità di 401 ricercatori di 39 nazionalità, di cui 84 italiani rientrati dall’estero; 678 pubblicazioni scientifiche; 31,5 milioni di euro di finanziamenti competitivi tra cui 6 grant ERC, 8 EMBO, 7 Horizon Europe, 6 AIRC e 7 MSCA.
Il Presidente della Fondazione Human Technopole Gianmario Verona dichiara: “Questi numeri raccontano una traiettoria chiara: siamo entrati in una nuova fase di maturità e ci stiamo posizionando come modello italiano innovativo per l’intera Europa. Un approccio capace di integrare ricerca di frontiera, formazione avanzata e tecnologie all’avanguardia in grado di sviluppare sinergie con tutto il Sistema Italia per realizzare applicazioni in prevenzione, diagnosi e terapie.”
Costruire insieme: il ruolo delle Piattaforme Nazionali
Le Piattaforme Nazionali inaugurate nel giugno 2024, rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Human Technopole: una rete di infrastrutture ad alta tecnologia che serve sia la ricerca intramurale che la comunità scientifica italiana, rendendo accessibili competenze, strumentazione e metodi all’avanguardia.
Sono ben 239 i progetti di ricerca che a dicembre 2025 hanno ottenuto l’accesso alle Piattaforme Nazionali dopo la valutazione della commissione internazionale indipendente guidata dal Prof. Filippo Mancia del Columbia University Medical Center. Le ricercatrici e i ricercatori beneficiari, provenienti da università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca di 16 differenti regioni italiane sono stati supportati dal personale tecnico-scientifico delle Piattaforme Nazionali che li ha accompagnati dalla progettazione all’analisi dei dati.
Sottolinea il Direttore della Fondazione Human Technopole Marino Zerial: “Human Technopole sta sviluppando una capacità unica di comprendere la complessità dei sistemi viventi attraverso un modello strutturato di ricerca interdisciplinare su più scale biologiche. Le Piattaforme Nazionali rappresentano un abilitatore strategico di questo approccio volto ad accelerare la ricerca biomedica e il trasferimento tecnologico. L’obiettivo è quello di generare valore per l’intero sistema nazionale attraverso lo sviluppo e la condivisione di tecnologie all’avanguardia e opportunità di formazione avanzata.”
Tra i progetti approvati figurano: studi su larga scala per l’analisi del DNA di migliaia di individui per determinare fattori di rischio associati a diversi tipi di tumori, ricerche su malattie rare e neurodegenerative, e indagini sui processi biologici fondamentali e sull’evoluzione.
I dati sull’utilizzo delle Piattaforme confermano l’ampiezza delle attività: il 45% dei progetti ha riguardato la genomica, il 28% la biologia strutturale, mentre microscopia ottica, editing genomico e modelli di malattia rappresentano ciascuno il 10%, seguiti dalla gestione e analisi dei dati (7%).
Il convegno “Fondazione Human Technopole: modello di ricerca e innovazione aperta nelle scienze della vita”
In osservanza della Legge di Bilancio 2020 e ospitato dalla Senatrice a vita Prof.ssa Elena Cattaneo, l’evento ha offerto l’opportunità di discutere il modello aperto di Human Technopole per la ricerca e l’innovazione nelle scienze della vita. Ai saluti introduttivi dei Ministeri Vigilanti (Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero della Salute) e a quelli della Vice Presidente del Senato Sen. Licia Ronzulli, sono seguiti gli interventi del Presidente della Fondazione Human Technopole Prof. Gianmario Verona e del Direttore della Fondazione Human Technopole Prof. Marino Zerial. Successivamente, il Prof. Filippo Mancia, Presidente della Commissione Indipendente di Valutazione Permanente per l’accesso alle Piattaforme Nazionali (CIVP) e Professore di Fisiologia e Biofisica Cellulare presso il Columbia University Medical Center è entrato nel dettaglio delle modalità di accesso alle Piattaforme Nazionali. Il Prof. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e utente delle Piattaforme Nazionali ha fornito il punto di vista del sistema della ricerca nazionale. Il Dott. Igor de Biasio, Amministratore Delegato di Principia SpA, ha fornito la prospettiva di MIND Milano Innovation District. L’evento è stato moderato dalla giornalista e conduttrice televisiva Laura Chimenti.
L’evento è disponibile sul canale Youtube del Senato della Repubblica (Senato 5). Programma, fotografie e lista dei relatori sono disponibili sul sito di Human Technopole.