PlanEat ha scelto di introdurre nel proprio Consiglio di Amministrazione la figura del Custode della Natura, un modello innovativo di governance che integra gli interessi degli ecosistemi direttamente nei processi decisionali dell’impresa.
Si tratta della prima implementazione italiana di un modello di “onboarding nature”, sviluppato insieme a RPLT Legalitax e ispirato alle più avanzate esperienze internazionali di governance rigenerativa.
Questa scelta non rappresenta soltanto un’evoluzione statutaria, ma segna un vero e proprio cambio di prospettiva.

Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità ha trasformato profondamente il modo in cui le imprese misurano impatti, rischi e responsabilità. Oggi emerge la necessità di compiere un passo ulteriore: interrogarsi su quali interessi vengano effettivamente rappresentati nei luoghi in cui vengono prese le decisioni.
In questo contesto nasce il Custode della Natura: una figura prevista direttamente nello statuto di PlanEat, incaricata di rappresentare gli interessi della natura nelle cosiddette “Materie Rilevanti per la Natura”, tra cui filiera, packaging, investimenti, processi e modello di business.

Come dichiarato dal fondatore Nicola Lamberti:

La Natura diventa parte integrante della strategia di impresa. La sua protezione non è affidata a comitati esterni e l’ambiente non è più un principio astratto, ma sistema vivente da cui tutti dipendiamo.

Questa iniziativa si inserisce in una visione più ampia, secondo cui il futuro dell’impresa non può essere separato da quello degli ecosistemi, dei territori e delle persone che li abitano.
Per questo motivo PlanEat continua a lavorare affinché innovazione, sostenibilità e governance possano evolvere insieme in modo concreto e strutturale.