Gli studenti e le studentesse del corso di restauro lapideo della Scuola di Restauro di Botticino hanno analizzato i materiali e gli intonaci storici del Castello Mediceo di Melegnano all’interno della Sala degli Emblemi, in un progetto di ricerca realizzato insieme ad Assorestauro, ad Ancilab e al Comune di Melegnano.

L’intervento si è concentrato in quest’area dell’Ala lunga, di proprietà della Città Metropolitana di Milano, in collaborazione con il Politecnico di Milano. Le attività, avviate a maggio 2025, permettono di mostrare il lavoro di diagnostica e restauro “dal vivo”, contribuendo al recupero e alla riapertura della sala al pubblico.

Per l’occasione, gli stati di avanzamento delle attività sono stati raccontati nelle scorse settimane da un servizio su Rai 3.

Il progetto di Innovacultura, finanziato dalla regione Lombardia e denominato “Laboratorio Valorizzazione dei beni culturali” ha visto la partecipazione della Scuola di Restauro di Botticino nell’eseguire una serie di indagini stratigrafiche atte all’individuazione di successioni materiche all’interno del castello di Melegnano.

Il laboratorio promosso da Ancilab ed Assorestauro ha come oggetto dell’intervento le decorazioni parietali dell’ala est. Tale segmento, di proprietà di Città metropolitana, è interessato, da diversi anni, da una campagna diagnostica (da parte del politecnico di Milano nel corso di Architectural Preservation Studio del professor Davide Del Curto) con una serie di analisi chimico fisiche degli intonaci e di termografie per l’individuazione delle successioni costruttive del fabbricato.

Le stratigrafie insieme alle analisi diagnostiche ed a quelle non invasive sono l’indispensabile punto di partenza per la progettazione di un intervento di restauro.