Il 5 dicembre Federated Innovation @MIND ha presentato un innovativo sistema modulare costruttivo in legno, calcestruzzo e massetto a secco. Questo modello collaborativo pubblico-privato è nato nel 2021 come driver di innovazione del distretto MIND Milano Innovation District promosso da Lendlease con il contributo di Cariplo Factory, nell’ambito del progetto di ricerca Modular Prefab Construction System dell’area tematica Smart Places & Building Innovation. In questa area vengono sviluppati progetti tecnologici che hanno l’obiettivo di fissare nuovi standard di sostenibilità, migliorare le condizioni di lavoro, aumentare l’efficienza, la salute e la sicurezza nel settore delle costruzioni.

Quello che ha portato allo sviluppo del Modular Prefab Construction System è stato un importante investimento in ricerca e sviluppo, nell’ambito di Federated Innovation @MIND.

Un progetto voluto e sostenuto da un gruppo di imprese della rete: Lendlease, gruppo internazionale leader nel settore del real estate; Wood Beton, punto di riferimento in Italia per la progettazione e produzione di strutture e sistemi costruttivi industrializzati in legno e calcestruzzo. Hanno, inoltre, contribuito MAPEI, azienda italiana, tra i maggiori produttori mondiali di prodotti chimici per l’edilizia, presente in tutti e cinque i continenti e Saint-Gobain, leader mondiale nella produzione di soluzioni per l’edilizia sostenibile.

Il progetto di filiera ha coinvolto fornitori, fabbricatori e utilizzatori in un ecosistema collaborativo come quello di MIND, dove ricerca, sperimentazione e applicazione concreta si incontrano per sviluppare progettualità rivoluzionarie. Un sistema costruttivo destinato a diventare un’eccellenza tecnologica nel campo dell’Edilizia Sostenibile grazie alla sua capacità di favorire la sicurezza e la sostenibilità economica e ambientale di ogni progetto.

Il sistema prefabbricato è stato installato su Horizon, edificio in costruzione nel WestGate e consentirà di risparmiare circa il 30% di giornate di lavoro in cantiere rispetto a metodologie tradizionali. Il progetto ha dunque consentito di mettere in pratica una tecnologia innovativa alla scala dell’edificio, con un investimento sul prodotto installato stimato in quasi 4 milioni di euro.