L’Auditorium di Human Technopole, nel cuore del distretto MIND, ha ospitato il 27 ottobre la presentazione della quinta edizione del Report Integrato, che illustra il primo anno di attuazione del Piano Strategico 2024–2028. Il documento evidenzia l’impatto scientifico dell’Istituto e la sua crescente integrazione nell’ecosistema italiano delle scienze della vita, mostrando la continua trasformazione sostenibile di Human Technopole nel corso del 2024.
Nel 2024 Human Technopole ha continuato a rafforzare il proprio impegno per l’eccellenza nella ricerca interdisciplinare, contribuendo a 14 obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: promuovendo la parità di genere con il 54% di personale femminile, celebrando sei scienziati premiati e avviando 14 nuove collaborazioni con università, ospedali e centri di ricerca. Questo impegno è stato sostenuto da 11 milioni di euro di finanziamenti internazionali esterni, tra cui due prestigiosi ERC Grant.
L’edizione 2024 del Report Integrato di HT riflette gli obiettivi del Piano Strategico 2024–2028 e documenta i risultati del primo anno di attuazione. Questo processo di rendicontazione volontaria, avviato nel 2020 – appena un anno dopo l’inizio dell’attività scientifica dell’Istituto – si basa su trasparenza, risultati misurabili e accountability, ed è stato riconosciuto lo scorso anno con il 60° Oscar di Bilancio.
Da un punto di vista metodologico, il Report 2024 introduce per la prima volta una valutazione di doppia materialità, un elemento chiave che guiderà le future azioni della Fondazione verso obiettivi che integrano considerazioni ESG.
L’impatto sulla comunità scientifica nazionale
La ricerca di Human Technopole si fonda su infrastrutture e piattaforme scientifiche d’avanguardia, risorse chiave per garantire competitività e attrattività nel panorama internazionale delle scienze della vita. In linea con la sua missione di promuovere l’eccellenza scientifica in Italia, HT ha avviato servizi dedicati a supporto delle esigenze della comunità scientifica nazionale. In questo contesto, a giugno 2024 sono state inaugurate cinque Piattaforme Nazionali: infrastrutture condivise progettate secondo un modello di open innovation. Il loro impatto è stato immediato e significativo: il numero di progetti presentati da istituti di ricerca italiani e approvati dal Comitato Indipendente di Valutazione Permanente (CIVP) è passato da 38 alla fine del 2024 a 184 a settembre 2025, confermando la crescente partecipazione e rilevanza dell’iniziativa.
Evoluzione della governance
Parallelamente ai risultati scientifici e infrastrutturali, l’Istituto ha compiuto importanti progressi nel rafforzamento della propria governance. Nel 2024 sono stati introdotti diversi ruoli manageriali chiave, tra cui la Chief Administration Officer Elena Trovesi, il Head of Research Facilities and Services Eugenio Fava e il Head of Human Resources Nicola Bianchi. L’attuazione della nuova struttura organizzativa si è completata nel 2025 con la nomina di Pietro Gatti a Chief Scientific Operations Officer, una figura innovativa nel panorama della ricerca, creata per facilitare l’integrazione tra le attività scientifiche dell’Istituto e i processi amministrativi. Il ruolo comprende anche la supervisione delle iniziative di technology transfer e della valorizzazione dei risultati della ricerca con benefici concreti per la salute pubblica.
Nel 2025 sono stati inoltre nominati Alessandro Parolini, Special Operations Programme and Project Director, responsabile dello sviluppo dell’HT Campus, e Laura Bruzzone, Head of Communications, alla guida delle strategie di comunicazione dell’Istituto.